1st December: stop AIDS!

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U = U
Undetectable equals Untransmittable

Sono passati 35 anni da quando si è scoperta la correlazione causale tra virus HIV e la malattia AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita).
La storia di questa malattia letale è costellata da innumerevoli successi: dopo le prime terapie, si è arrivati alla terapia antiretrovirale ad alta efficacia, poi alle terapie di nuova generazione. Oggi, in Occidente, acquisire il virus HIV non è più una condanna: la vita può continuare normalmente, grazie a farmaci innovativi e con pochissimi effetti secondari.
Non abbiamo un vaccino, vero. Ma negli ultimi 10 anni sono stati fatti ulteriori passi avanti, grazie alla ricerca scientifica e farmaceutica:

  • il più importante in assoluto, è la scoperta che le persone che usano correttamente le terapie, così da riuscire ad azzerare la quantità di virus nel sangue, non possono trasmettere l’infezione attraverso i rapporti sessuali (U = U);
  • la seconda più importante è la PrEP, cioè la “profilassi pre-esposizione”: le persone che si espongono al rischio di acquisire l’HIV possono accedere a una determinata terapia antiretrovirale, così da ridurre praticamente a zero le possibilità di incontrare il virus. La PrEP ha una efficacia pressoché identica a un ottimo vaccino.

Tuttavia, i passi da fare sono ancora tantissimi, in particolare è necessario mantenere elevata l’attenzione dei più giovani e spingere tutti a fare un test di screening per HIV: troppe persone non sanno di avere acquisito il virus e, senza le adeguate terapie, possono perpetuare l’epidemia e mettono in pericolo la propria vita.

Se non avete mai eseguito un test HIV, oggi è la giornata ideale per aggiungerlo ai propositi della settimana: il test è gratuito in tutti i centri di Malattie Infettive.

PS: non dovete credere a quegli stronzi dei negazionisti dell’HIV/AIDS. A causa loro, troppe persone non hanno avuto accesso alle terapie antiretrovirali e sono morte.
PPS: al momento, non abbiamo preservativi da vendere con il nostro merchandise, ma chissà che un giorno…

It’s been 35 years since the discovery of the causal correlation between HIV and AIDS desease (acquired immunodeficiency syndrome). The history of this lethal desease is studded with countless successes: after the first therapies, we developed the antiretroviral therapy at high efficacy, then the therapies of new generation came on. Today, in the Western world, getting infected with HIV is not a life sentence anymore: life can carry on normally, thanks to innovative drugs and very few side effects.
We don’t have a vaccine, true that. But in the last 10 years we made even more steps further, thanks to scientific and pharmaceutical research:

  • the most important of all is the finding that people who use the therapies correctly, so to reduce the amount of virus in the bloodstream to zero, cannot transmit the infection through sexual intercourse (U = U);
  • the second most important advancement is Pre-Exposure Prophylaxis, or PrEP for short: people who expose themselves to the rick of getting HIV can access a specific antiretroviral therapy, so to reduce the chances to getting infected to practically zero. PrEP has nearly the same efficacy of a good vaccine.

However, many more steps are yet to be made. It is particularly critical to maintain high awareness among the young, and encourage everyone to do a screening test for HIV: too many people are unaware of being infected and, without proper medications, they can spread the epidemic and put their own life in danger.

If you never did a HIV test, today is the ideal day to add it to your weekly todo list: the test is free of charge in all Infectious Desease centers.

PS: you must not believe those sick HIV/AIDS negationist bastards. Because of them, too many poeple did not have access to antiretroviral therapies and have died as a consequence.

PPS: to date, we do not have condoms to sell along with our merchandise, but who knows that maybe one day…

Don’t bomb, just Love

La guerra civile siriana è iniziata 8 anni fa.

È una guerra complessa, con tanti fronti aperti e tantissimi attori in campo. Eserciti piccoli e grandi che si contendono il controllo di città e regioni. Alleanze che quasi si fatica a contare, che cambiano a seconda della convenienza momentanea.

La guerra in Siria è un casino.

La guerra è guerra. E la guerra fa schifo. Sempre.

Piangono sempre i più deboli, i più indifesi.

Non abbiamo le competenze, e forse nemmeno l’intelligenza, per capire se ha senso schierarsi. E, soprattutto, con chi.
Crediamo che i popoli abbiano diritto di autodeterminarsi, di vivere in pace e poter prosperare senza la minaccia di essere bombardati.

Il messaggio che vorremmo lanciare a tutti è, probabilmente, un po’ semplice. Ma non per questo è banale, visto che le guerre continuano a essere presenti su questo bruciante Pianeta.

Don’t bomb, just love