Climate crisis, it’s time to act. Seriously

Anche oggi, milioni di persone si sono riversate sulle strade per tenere alta l’attenzione nei confronti della crisi climatica. Anche noi ci siamo uniti in questa protesta.

Il riscaldamento globale preoccupa tutti (o quasi tutti). Molti hanno “ricette” miracolose.

Sappiamo, invece, che non si possono dare risposte semplici per problemi così complessi.

Risposte serie e utili per salvare il Pianeta (e noi che ci viviamo sopra) possono venire dalla scienza e dalla tecnologia, “poteri deboli” che hanno bisogno della Politica (a livello mondiale, non solo dei singoli Paesi) per esistere. “Poteri deboli” che, se guidati in modo etico (come è stato fatto con la medicina universalistica italiana), possono ridurre le disuguaglianze e migliorare la vita delle future generazioni.
Scienza e tecnologia hanno bisogno di investimenti e di persone competenti che sappiano trovare strumenti che oggi non ci sono: investire nella ricerca per la fusione nucleare, ad esempio; investire per migliorare gli strumenti di ricaptazione della CO2.
Anche per questi motivi, è necessario evitare di disperdere soldi e energie per cose deleterie: in Italia, spendiamo tantissimo per la Difesa; recentemente, sono state finanziate manovre suicide, come “Quota 100”, che toglie a noi giovani il welfare di domani.

Non possiamo più stare a guardare. E non possiamo nemmeno tollerare quegli adulti che cercano di sminuire e distruggere il movimento neoambientalista; anzi, cercano di annientare la ragazza simbolo dei giovani. Greta Thunberg ha subito attacchi da tantissimi adulti beceri e ignoranti, da ogni latitudine. Tutti a darle della cretina quando parla di mass extinction. Abbiamo una notizia per voi, cari deficienti: l’estinzione di massa è già in atto (e, al momento, non tocca gli esseri umani). Gli esperti e gli scienziati che si occupano di questi fenomeni sono concordi, tutti: stiamo vivendo in un periodo in cui registriamo la scomparsa di un gran numero di specie viventi.

Se Greta Thunberg vi sta tanto sulle balle, probabilmente, è perché parla di cose che voi ignorate. Siete sotto l’effetto Dunning-Kruger e, come ogni ignorante-arrogante che si rispetti, non riuscite ad andare oltre all’offesa personale e al body shaming.

Noi stiamo con Greta, con i nostri figli e con i figli che devono ancora nascere. Chi nega le evidenze scientifiche della crisi climatica, ci nega il futuro.
E allora andatevene a farvi fottere, subito.